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E' chiamata anche s. Elin di Vastergotland, dal nome della provincia svedese dove si trova Skovde.
Era donna di origine aristocratica, rimasta ben presto vedova, che visse piamente facendo elemosine e contribuendo con larghezza alla costruzione della chiesa della sua città.
La leggenda racconta che, essendo stato ucciso suo genero dai propri dipendenti per la crudeltà usata verso la moglie, i parenti di lui accusarono la santa di essere stata l'assassina o per lo meno, di aver preso parte all'omicidio.
In seguito a ciò, per sottrarsi alla vendetta, Elena fece un pellegrinaggio in Terra Santa, rimanendo assente per quasi un anno.
Ma, ritornata in patria, mentre si recava alla festa della consacrazione della chiesa di Gotene, fu assalita a tradimento e uccisa il 31 luglio 1160.
Narra ancora la leggenda che la sera della sua morte un cieco, accompagnato da un bambino, si trovò a passare presso il luogo dell'uccisione ed il bambino scoprì in un roseto, illuminato da una luce che ardeva vivamente, un dito mozzato di Elena, nel quale era infilato l'anello che aveva portato dalla Terra Santa.
Quando il cieco, curvatosi, con l'aiuto del bambino, poté toccare il sangue di Elena e stropicciarsene gli occhi, riacquistò la vista.
La leggenda aggiunge che nel luogo dove la santa era caduta, a circa due chilometri da Skovde, sgorgò una sorgente d'acqua, per cui fu chiamato Elins Kalla.
Nel 1596, per ordine dell'arcivescovo luterano Angermannus, la sorgente fu riempita di terra, ma l'acqua continuò a sgorgare ugualmente.
Vicino alla sorgente esisteva anche una cappella dedicata alla santa, gli ultimi avanzi della quale furono adoperati nel 1759 per la ricostruzione della chiesa di Skovde, divorata da un incendio.
Elena fu sepolta nella chiesa di Skovde e il popolo la venerò come santa, specialmente per i prodigi che avvennero, subito dopo la morte, sulla sua tomba.
Secondo la tradizione, il papa Alessandro III, vivamente pregato dal primo arcivescovo della Svezia, la iscrisse nell'albo dei santi nel 1164.
Elena era molto venerata anche in Danimarca; infatti nelle vicinanze di Tisvilde, già villaggio peschereccio nel Kattegat che diventò poi stazione balneare, esisteva una località chiamata Helenes Kilde che era visitata, specialmente la vigilia di s. Giovanni, perché restituiva la salute agli ammalati.
Parecchi pittori danesi trassero da questa sorgente il motivo per alcuni dei loro quadri.
La festa di Elena si celebra il 31 luglio.
E' raffigurata con una spada e il dito mozzato su un libro.
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