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Arcangelo Canetoli, nato a Bologna nel 1460, subì le amare vicissitudini della rivalità fra i Canetoli e i Bentivoglio.
Ancora fanciullo sopravvisse provvidenzialmente allo sterminio dell'intera famiglia. Da giovane entrò fra i Canonici Regolari di S.Maria di Reno, detti "renani".
Per l'estrema umiltà e l'amore alla solitudine ricusò a lungo ogni dignità ecclesiastica e solo per obbedienza accettò l'ordinazione presbiterale.
Dal 1498 dimorò nel convento di sant'Ambrogio di Gubbio, amato e venerato dagli umili e dai potenti, fra cui gli Acquisti di Arezzo e i Medici di Firenze.
Rifiutò con costanza la nomina ad arcivescovo della Città Medicea propostagli da papa Leone X.
Morì il 16 aprile 1513 e il corpo incorrotto è tuttora venerato nel suo monastero di Gubbio.
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