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Apollinare, protovescovo di Ravenna e primo evangelizzatore dell’Emilia-Romagna, visse ai tempi dell'Impero Bizantino d'Occidente, tra la fine del II e gli inizi del III secolo.
Secondo san Pier Crisologo (Sermone 128) morì martire. La data della sua festa era già fissata al 23 luglio dal Martirologio Geronimiano, nel quale è denominato "confessore" e "sacerdote".
Il suo culto ebbe singolari attestazioni a Ravenna nella Basilica di Classe, che ne porta il titolo e custodisce le reliquie.
La venerazione di sant'Apollinare si diffuse non solo in Italia, come a Roma e a Milano, ma anche in Germania, probabilmente ad opera dei monasteri benedettini, camaldolesi e avellani.
Una chiesa a lui dedicata a Bologna nell'area del Palazzo del Podestà, fu demolita nel 1250. Il cardinale Lambertini gli dedicò un altare nell'attuale Cattedrale. E' venerato come patrono della Regione Emilia-Romagna.
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