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Nato a Colonia, agli inizi del seclo IX, giovanissimo sentì la chiamata allo stato ecclesiastico e liberamente e gioiosamente vi rispose facendosi monaco benedettino.
Attese alla sua formazione sacerdotale nell'abbazia di Fulda; diventato sacerdote esercitò il suo ministero a Corvey, presso Minden in Vestfalia, edificando con la predicazione e con l'esempio di una vita santamente vissuta, attaccando fortemente i vizi di cui era inquinata la società dei suoi tempi.
Fatto Vescovo, nell'anno 850 fu mandato a reggere la Diocesi di Hildesheim nella Sassonia.
Fu cura del nuovo vescovo creare chiese e conventi per dare alle anime opportunità di incontri con Dio in sedi degne della sua grandezza.
La prima chiesa e il primo convento li fece costruire già nel secondo anno del suo episcopato, ad Essen, con mezzi propri in un campo di sua proprietà: è una bella basilica con annesso convento di Benedettine.
Ad Hildesheim fece erigere il maestoso Duomo a tre navate, dedicandolo all'Assunta. Accanto al Duomo fece costruire un Convento che ospitava i sacerdoti addetti al servizio religioso del Duomo; questi vivevano in comune secondo la stretta regola di S. Benedetto.
All'attività di costruttore di chiese e conventi accoppiò zelantemente quella di forgiatore di anime sacerdotali apostoliche e di Direttore spirituale del suo popolo.
La storia civile aggiunge alle benemerenze di Alfredo un'altra testimonianza: lo ricorda come paciere, uomo di fiducia di Ludovico il Germanico che gli affidò delicati incarichi politici ed Alfredo, vero operaio evangelico, non conobbe riposo: nella lotta tra i membri della dinastia dei Carolingi con costante premura interpose i suoi buoni uffici perché si mantenesse la pace e ci riuscì, pur essendo l'impresa assai ardua.
Morì ricco di meriti il 15 agosto dell'874 il giorno dell'Assunta di cui era tanto devoto.
Al suo corpo fu data degna sepoltura ad Essen nella chiesa che egli stesso aveva fatto costruire.
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