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Aimone Taparelli, dei Conti di Lagnasco, nacque a Savigliano (Piemonte) nel 1398.
Entrò nell’Ordine dei Predicatori all’età di cinquant’anni, dopo la morte della moglie e dei figli; fu professore all’Università di Torino, poi Predicatore e confessore di Amedeo IX Duca di Savoia. Morto Bartolomeo Cerveri gli successe nell’ufficio di Inquisitore Generale per la Lombardia Superiore e per la Liguria.
Per preservare la purità della fede dalle eresie, che infestavano quelle regioni, non risparmiò fatiche e pericoli.
Come fu instancabile fra il popolo cristiano, pari fu il suo zelo nel ricondurre e confermare la disciplina regolare in seno all’Ordine, tanto da essere annoverato tra i più ardenti riformatori del XV° secolo. Fu più volte Priore del Convento di Savigliano e Vicario Provinciale della sua Provincia.
Nel 1495, avendo predetto la sua morte per la solennità dell’Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria, volle ricevere tutti i Sacramenti.
Mentre recitava l’Ufficio, stretto al cuore il Crocifisso, spirò santamente. Al principio del XIX° secolo i suoi resti furono portati a San Domenico di Torino.
Papa Pio IX il 29 maggio 1856 ha approvato il culto.
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