Top: International: Italiano: Società: Pensiero: Religione: Cristianesimo: Santi e Beati: A: Adone di Vienne, Santo


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Sant'Adone di Vienne, Vescovo, nacque a Sens intorno all'anno 800 e morì a Vienna nell'875.
Questo Santo ha un posto importante nella storia interessantissima dei Martirologi, cioè degli elenchi dei Santi e dei Martiri secondo l'ordine del Calendario.

Adone era francese, nato nella contea di Vienne, da nobile famiglia. Accolto giovinetto nel monastero di Ferrères, non vi restò a lungo, per dissapori con l'Abate.
Fu a Roma, a Ravenna, e finalmente si fissò a Lione, centro di studio sui Martirologi.
Imparato il mestiere, lo mise rapidamente in opera, preparando frettolosamente il suo nuovo Martirologio.
Purtroppo, alle buone intenzioni non corrisposero altrettante buone attuazioni.
Per riempire i vuoti, egli si valse di una folla di personaggi, spesso degni della santità, ma più spesso sconosciuti, tratti dall'Antico e dal Nuovo Testamento e dalle opere di molti scrittori sacri.
Per allungare e colorire gli "elogi", ricorse a tutte le fonti accessibili, buone o cattive. Peggio ancora, confuse e spezzettò le notizie già poco sicure; ripeté e mescolò i nomi; equivocò sulle località e sulle date, e aggiunse di sua iniziativa molti particolari che gli premevano.

Nonostante questi difetti, o forse proprio grazie a questi difetti, l'opera di Adone ebbe molto successo. Si diffuse rapidamente, soprattutto nelle comunità benedettine. Non piacquero però i commenti troppo lunghi che il monaco Usuardo ridusse all'essenziale.
Il Martirologio di Adone, così sveltito, si diffuse ancor più largamente, propalando anche inesattezze storiche e fantasie devote.

Per fortuna i meriti di Sant'Adone non si limitarono a questa, e ad altre simili, opere di storico.
Eletto Arcivescovo di Vienne, nel Delfinato, resse quella chiesa con ferma autorità in tempi di contese politiche.
Morto nell'875, pochi secoli dopo era tra i Santi.


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I Martirologi

I primi Martirologi ebbero carattere locale, limitato cioè ai Santi di una certa Chiesa, e vennero redatti come calendari: ad ogni giorno corrispondeva il nome di un Santo, o meglio di un Martire, e nulla più.

Presto però si tentarono Martirologi "generali", con Santi cioè di tutti i paesi, elencati secondo la data della morte.
Il più antico fu quello siriaco, e il più complesso quello attribuito, a torto, a San Girolamo.
Poi si passò ai Martirologi "storici", nei quali, accanto al nome del Santo, si davano notizie della sua vita e della sua morte.
Nell'Alto Medioevo, i più celebri furono quello inglese del venerabile Beda e quello lionese del monaco Floro.
Ma i Martirologi di Beda e di Floro non erano completi. Alcuni giorni erano rimasti senza un Santo, e i monaci che iniziavano l'Ufficio quotidiano con la lettura dell'"elogio" di un Martire, in quei giorni si trovavano imbarazzati.
Adone pensò così di completare il Martirologio, dando ad ogni giorno il suo Santo.
Poi aggiunse altri nomi anche ai giorni che già ne avevano uno. Finalmente, trovandosi in mano un ampio materiale agiografico, pensò di rimpolpare le scarne notizie sui Santi con "estratti più numerosi e un po' più lunghi".


Testi ed immagini per gentile concessione di: F.Diani - Santi e Beati



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