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Il vangelo è preceduto da una esemplare prefazione, contenente la dedica ad un ignoto quanto illustre Teofilo e la dichiarazione dello scopo dell’autore, che è quello di offrire la documentazione di fondo della fede cristiana.
Luca, narratore di sicure risorse letterarie, inizia il suo racconto con vasti scorci dell’infanzia di Cristo (cc. 1-2), su un materiale che con ogni probabilità proviene da ambiente palestinese, non escluso il contributo della stessa Madre di Gesù (cfr. 2, 19.51).
Lo schema ulteriore del terzo vangelo è assai vicino a quello di Marco, largamente utilizzato: preludio all’attività pubblica di Gesù (3, 1-4, 13), predicazione e miracoli in Galilea (4, 14-9, 50), viaggio verso Gerusalemme (9, 51-19, 28), mistero pasquale in Cristo (19, 29-24, 53).
Il complesso di 9, 51-18, 24 è senza paralleli negli altri vangeli e contiene preziosi apporti di Luca.
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