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Il racconto si apre con uno scorcio sull’infanzia di Gesù (cc. 1-2), seguito dai fatti essenziali che prelusero al suo ministero pubblico (3, 1-4, 11) e concluso dalla storia del mistero pasquale di Cristo (cc. 26-28).
Il vangelo, che già gli antichi dissero rivolto soprattutto ai Giudei, è dominato dalla tesi che Gesù è il Messia predetto dall’A.T. e ingiustamente respinto da Israele.
Una attenzione particolare è dedicata alla Chiesa fondata da Cristo su Pietro, la cui professione di fede (16, 13-19) è come la cerniera del vangelo: Esso, che è la sintesi della testimonianza apostolica in Palestina, fu il preferito dall’antichità cristiana perché permetteva una solida e sufficiente iniziazione al mistero di Cristo.
Il testo originale aramaico fu pubblicato forse tra gli anni 40 e 50.
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