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Malachia significa "mio messaggero" e non è il nome ma la qualifica attribuita all'ignoto autore di questo libretto, che scrisse nella seconda metà del V sec. a. C., al tempo in cui i matrimoni misti dei reduci a Gerusalemme dall’esilio di Babilonia costituivano un grave problema per la purità religiosa del popolo di dio..
Come i profeti preesilici, anch'egli denuncia la mediocrità e la pigrizia dei sacerdoti del tempio ricostruito e annuncia la venuta del "giorno di JHWH" come giorno di giudizio e di condanna per i peccatori e di salvezza per i giusti.
Il libro consta di 3 capitoli.
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