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E’ di tutti i libri profetici il più popolare ed è anche l’unico che non contenga vaticini, esaurendosi in una narrazione, che però contiene un insegnamento profetico.
Prendendo le mosse dal profeta Giona, vissuto nella seconda metà del ec. VIII a.C., un ignoto autore tardivo, forse del V sec., affronta un argomento scottante.
Nella persona di Giona che tenta di sottrarsi alla missione affidatagli da Dio di predicare nella pagana Ninive perché si converta, l’autore deplora la resistenza d’Israele alla sua missione di partecipare a tutti i popoli i doni divini che esso preferisce ritenere suo privilegio esclusivo; il racconto esalta l'amore universale di Dio per tutti i popoli, che egli vuole salvi al pari d'Israele.
Il libro consta di 4 capitoli.
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