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Il titolo greco Ecclesiaste, corrisponde all’ebraico Qoelet ed ha lo stesso significato di colui che parla nell’assemblea, cioè il predicatore.
L’autore si presenta sotto le vesti di Salomone (1, 1), con un chiaro artificio letterario, giacché egli ha pubblicato il suo libro probabilmente nella seconda metà del III sec. a.C., settecent’anni circa dopo il re sapientissimo.
Il testo si svolge senza un chiaro ordine, ed affronta il problema del significato della vita umana; incapace di scrutare a fondo i disegni di Dio, l’uomo si trova a combattere con la realtà d’ogni giorno, alla ricerca di una felicità che gli alleggerisca il peso di vivere.
La felicità terrena, la ricerca del piacere non può essere il vero scopo della vita.
Quale sia in definitiva il segreto della vita, l’autore non sa dirlo, contentandosi di demolire le tesi opposte alle sue.
Consta di 12 capitoli.
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