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I cristiani vedono una profonda unità tra le due alleanze, in quanto la prima è annuncio, promessa e preparazione della seconda. Per questo conservano e venerano nella Bibbia sia i testi sacri del popolo ebraico sia i propri, come l'unico libro che contiene l'unica parola di Dio e l'unica salvezza in essa annunziata ed attuata.
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Il nome Bibbia trae origine dal greco Biblia, che significa libretti; infatti, consta di un insieme di composizioni letterarie, di solito brevi, scritte in diverse lingue: ebraico, aramaico o greco.
Il più lungo di questi libri (il libro di Isaia) ha sessantasei capitoli.
Nella Bibbia cattolica si contano 73 libretti: 46 libri per l'Antico Testamento e 27 per il Nuovo Testamento. Quest’opera intera rappresenta la biblioteca dei cristiani.
La prima parte, quella che i cristiani chiamano Antico Testamento, lo è anche per gli Ebrei.
La Bibbia, dunque, è suddivisa in due parti, di ampiezza differente. La prima, più estesa, è detta Antico Testamento; la seconda Nuovo Testamento.
Anche queste sono denominazioni cristiane.
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Il termine "testamento" non va preso nel senso più comune di volontà ultime di una persona.
Dietro, infatti, c'è la parola ebraica berît, che significa promessa di un qualche dono da parte di Dio e, al tempo stesso, impegno di osservare la sua legge da parte dell'uomo.
Dio e l'uomo s'impegnano reciprocamente e affermano di appartenersi l'un l'altro, diventano amici e fanno alleanza.
Ecco perché si parla indistintamente di antica e nuova alleanza come di antico e nuovo testamento: i due termini, in pratica, si equivalgono.
L'antica alleanza riguarda quel rapporto religioso che Dio stabilì con un popolo, Israele; la nuova invece è lo stesso rapporto esteso, con Gesù, a tutti i popoli.
A questa alleanza nuova fa esplicito riferimento Gesù stesso nell'ultima cena, quando offre da bere ai suoi discepoli dicendo: "questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi" (Lc 22,20).
Come Mosè aveva sancito l'alleanza tra Dio e Israele al Sinai versando il sangue delle vittime, così ora Gesù nel suo sangue, che sta per essere versato sulla croce, dà compimento all'alleanza annunziata da Geremia, quella che unisce Dio e la comunità dei discepoli che vengono a formare il definitivo popolo di Dio, l'"Israele di Dio", come dirà San Paolo (Gal. 6,16)
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L´elenco ufficiale (canone) dei libri della Sacra Bibbia, sia per l´Antico che per il Nuovo testamento, fu fissato non senza difficoltà.
Per gli Ebrei non si può parlare di dichiarazione ufficiale dell´elenco dei libri da loro ritenuti ispirati; per i cristiani l´elenco fu stabilito in base alla citazione che dei libri fanno sia Gesù che gli apostoli (ritenuti, quindi, ispirati e costitutivi della Sacra Scrittura).
Probabilmente, la formazione del canone, così come si è stabilita e formata nel corso dei secoli (ed accettata dai Cattolici e dai protestanti), è dovuta all´opera di due dottori della Chiesa, San Girolamo e Sant'Agostino.
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