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Di questo filosofo si possiedono solo poche righe.
Il suo pensiero era che l’ Archè della Physis non è un semplice elemento, ma qualcosa di più grande, l’ Àpeiron: l’ illimitato.
Come nasce il mondo? Per Anassimandro nasce staccandosi dall’ Àpeiron: questa nascita è una colpa e va punita con la reciproca distruzione delle cose che si sono staccate.
Lo staccarsi dell’ Àpeiron porta ad una punizione data dagli altri “nati” che lottano l’uno con l’altro, e solo con la morte/distruzione si ritorna all’ Àpeiron. Il mondo è quindi in continua trasformazione.
Nel mondo si susseguono dei contrari, che hanno bisogno del loro opposto per esistere (il buio - la luce, il caldo- il freddo) e che combattono tra loro.
Si hanno quindi due livelli di colpa:
1. L’ essere nati, l’essersi staccati dall’ Àpeiron
2. Per esistere si è distrutto qualcosa d’altro (il proprio contrario)
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