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Dopo il lancio del 1° novembre 1994, il satellite NASA Wind ha raggiunto un punto vantaggioso tra la Terra e il Sole, dando agli scienziati l'opportunità di studiare l'enorme flusso di energia conosciuto come vento solare.
Il principale obiettivo scientifico della missione è stato misurare la massa, la velocità e l'energia del vento solare che entra nella zona di spazio della Terra.
Sebbene molto sia già stato appreso sulla natura generale di questo enorme flusso grazie alle precedenti missioni spaziali, è stato tuttavia utile ottenere questa grande quantità di informazioni dettagliate, da vari punti strategici dello spazio attorno alla Terra, in modo che gli scienziati potessero comprendere come l'atmosfera del nostro pianeta risponde ai cambiamenti dovuti al vento solare.
Il lancio si è contraddistito anche perché è stata la prima volta che uno strumento russo ha volato su una sonda americana.
Lo spettrometro a raggi gamma della Konus, fornito dallo Ioffe Institute, Russia, è stato uno dei due strumenti sulla Wind per studiare le emissioni di raggi gamma cosmici, oltre al vento solare. A bordo c'era anche uno strumento francese.
All'inizio, il satellite ha avuto un'orbita a forma di otto intorno alla Terra, con l'assistenza del campo gravitazionale della Luna.
Il suo punto più lontano dalla Terra è stato a 1.600.000 km e quello più vicino a 29.000 km.
Successivamente la sonda Wind è stata immessa su una speciale orbita controcorrente al vento solare che si riflette dalla Terra, giungendo ad una particolare distanza che permetterà al satellite di rimanere sempre tra la Terra ed il Sole (a circa 1.500.000 - 1.690.000 chilometri dalla Terra).
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