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Stardust è la prima missione spaziale dedicata sia allo studio di una singola cometa che alla possibilità di prelevare il materiale dalla cometa ed inviarlo sulla Terra.
Stardust visiterà la cometa Wild2.
E’ questa una cometa che adesso arriverà nel nostro sistema solare interno; prima del 1974 l’orbita della cometa era tale che il suo punto più vicino al Sole era l'orbita di Giove. Ma il passaggio vicino all’enorme forza gravitazionale di Giove ha attirato la cometa facendo in modo che ora si avvicini maggiormante, passando fra le orbite di Giove e della Terra.
Stardust è programmato per incontrare la cometa Wild2 a una velocità relativamente moderata; ciò permetterà un avvicinamento tale (dovrebbe navigare nella chioma ad una distanza di circa 100 chilometri dal nucleo centrale) da consentire il prelievo di campioni della polvere e gas nella chioma della cometa.
I campioni saranno raccolti in un silicone di vetro a bassissima densità chiamato aerogel e poi saranno inviati sulla Terra per le analisi in una capsula dallo spazio, il cui rientro nell'atmosfera terrestre è previsto per il 2006.
Durante l'incontro, ovviamente, verranno prese anche le immagini della cometa ed effettuate le analisi chimiche delle particelle grazie ad uno specifico analizzatore installato a bordo.
L'obiettivo primario dello Stardust è di raccogliere i campioni della polvere della cometa, ma, allo stesso tempo, preleverà anche i campioni di polvere interstellare, compresa la polvere che recentemente è stato scoperto provenire, nel nostro sistema solare, dalla costellazione del Sagittario.
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