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Venere è il secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole e il sesto per grandezza. L'orbita di Venere è la più circolare di tutte le altre, con un'eccentricità inferiore all'1%.
È l'oggetto più luminoso del cielo (se si eccettuano il Sole e la Luna), noto fin dai tempi preistorici.
La prima sonda che ha visitato Venere è stata il Mariner 2 nel 1962. Successivamente è stato raggiunto da molte altre sonde (più di 20 in tutto), contando il Pioneer Venus e le sovietiche Venera 7 (la prima ad atterrare su un altro pianeta) e Venera 9, che ha raccolto le prime fotografie della superficie.
Molte sonde scese sulla superficie hanno inviato fotografie del paesaggio venusiano, ma, a causa della pressione atmosferica e delle piogge corrosive, nessuna delle sonde atterrate è riuscita a resistere più di poche decine di minuti.
Più di recente, la sonda orbitante Magellano ha compilato una mappa dettagliata della superficie venusiana usando il radar.
La rotazione di Venere è alquanto strana, sia perché è molto lenta (un giorno venusiano corrisponde a 243 giorni terrestri ed è leggermente più lungo di un anno venusiano), sia perché è retrograda. Inoltre i periodi di rotazione e di rivoluzione di Venere sono sincronizzati in maniera tale che esso presenta sempre la stessa faccia verso la Terra quando i due pianeti raggiungono la reciproca distanza minima.
Per molto tempo considerato il "gemello" della Terra, Venere ha invece caratteristiche ambientali del tutto inadatte alla vita.
La temperatura alla superficie varia dai 300°C della zona in ombra ai 480°C di quella illuminata: tali temeperature sono causate dall'effetto serra dovuto alla densa e turbolenta atmosfera, che è costituita al 97% da anidride carbonica ed esercita al suolo una pressione 90 volte superiore a quella terrestre.
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