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Grande costellazione dell'emisfero australe, a sud-ovest del Centauro.
Contiene numerose stelle brillanti, tra cui si distingue Canopous, che con la sua magnitudine -0,7 è la seconda stella del cielo in ordine di luminosità: è una supergigante gialla, che dista da noi 116 anni luce.
Di rilievo sono anche Miaplacidus, una stella bianco-azzurra, ed ypsilon Carinae, una doppia separabile con piccoli telescopi.
Una menzione a parte merita eta Carinae. Questa stella, oggi di magnitudine 6,2, nel 1843 divenne tanto luminosa da raggiungere la magnitudine -1.
Gli astronomi ritengono che eta Carinae sia una supergigante molto instabile, dotata di una massa cento volte più grande di quella del Sole: molto probabilmente essa esploderà e diventerà una supernova entro i prossimi diecimila anni. Intorno ad eta Carinae si trova una grande nebulosa diffusa, NGC 3372.
La costellazione della Carena è ricca di ammassi stellari aperti: IC 2602, che si trova intorno a theta Carinae ed è assai simile alle Pleiadi (nella costellazione del Toro); NGC 2516, composto da un centinaio di stelle tra le quali domina una gigante rossa di quinta magnitudine; e NGC 3532, un grande ammasso di forma ellittica, formato da circa 150 stelle di magnitudine inferiore alla sesta.
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