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Wolframio deriva dalla voce tedesca wolfram (da cui il simbolo chimico dell'elemento con la consonante W) che significa sporcizia.
Tale denominazione è dovuta al fatto che il tungsteno si trova spesso, come minerale di qualità inferiore, insieme con lo stagno, cosicché nel forno di fusione quest'ultimo costituisce una scoria che galleggia dando appunto l'idea di sporco.
Tuttavia questa non è l'unica spiegazione etimologica del termine wolframio, poichè deve essere citata anche quella che vede la parola wolframio derivare dal nome di Wolfram d'Eschenbach, scopritore dalla wolframite (wolframato di ferro e manganese, FeWO4 MnWO4), il minerale da cui fu estratto il tungsteno.
Diversa è invece l'origine del termine tungsteno, nome con cui si chiama con più frequenza l'elemento 74.
Tungsteno deriva dalla voce svedese tungsten = pietra (sten) pesante (tung), termine coniato dal chimico svedese Scheel per il fatto che il peso specifico del tungsteno (19 g/cm3) e quelli dei suoi minerali sono considerevoli.
Testo di Pierandrea Malfi, Liceo Marco Foscarini di Venezia.
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