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Il termine Seaborgio proviene dal neologismo inglese seaborgium, parola composta dal nome del chimico statunitense Glenn T. Seaborg con l'aggiunta del suffisso -ium tipico degli elementi metallici.
Questo elemento transuranico, il 106, inesistente in natura e prodotto artificialmente, è quindi stato chiamato così in onore di Seaborg che fu scopritore di ben 11 elementi artificiali.
Ebbe il Nobel per la chimica nel 1951.
Si segnala che oltre a questo l'elemento 106 ha, secondo la nomenclatura sistmetica per gli elementi con numero atomico superiore a 103, anche il nome di Unnilhexio.
Testo di Pierandrea Malfi, Liceo Marco Foscarini di Venezia.
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