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Il termine praseodimio è stato coniato da Welsbach (in tedesco Praseodymium, da cui il simbolo chimico) ed è parola composta dalla voce greca prasêios, lezione errata di prásios = verdastro (propriamente del color del porro, da práson = porro e didymos = doppio, gemello).
L'origine della voce sta nel fatto che quell'elemento delle terre rare al quele fu dato il nome di didymio si rilevò essere in realtà formato da due elementi chiamati rispettivamente neodimio (nuovo didimio) e praseodimio.
Alcuni sali infatti del praseodimio, come il solfato VI di preseodimio III, Pr2(SO4)3, sono di colore verde - giallo, da cui il nome.
Testo di Pierandrea Malfi, Liceo Marco Foscarini di Venezia.
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