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L'origine etimologica del nome di questo elemento è discussa.
Da un lato si attribuisce la giustificazione del nome latino bisemutum (da cui il simbolo Bi) con cui era indicato questo elemento da Paracelso, nome latinizzato del medico svizzero Theophrastus Bombastus von Hohenheim (1493 - 1541). Egli lo riconduceva alla parola tedesca Wissmut, perchè estratto (gemutet) in Sassonia nella località di S. Giorgio nei prati (in den Wiesen).
Tuttavia il nome dell'elemento compare già nel 1400, cioè prima della nascita di Paracelso.
Altri legano l'etimo del termine bismuto alla parola tedesca Weissmuth = materia bianca. In effetti, allo stato elementare, il bismuto è un metallo lucente di colore bianco con sfumature rosate che permettono di distinguerlo dall'antimonio.
Altri studiosi affermano che il nome di questo elemento deriva dalla parola greca psimúthion = biacca, cioè sostanza colorante bianca. Attualmente però la voce più accreditata vede l'origine del nome di questo elemento nell'alterazione della parola araba itmid, la stessa di antimonio, perché in passato il bismuto veniva scambiato per antimonio.
Infatti entrambi questi elementi appartengono allo stesso gruppo di cui il bismuto manifesta sia nelle proprietà fisiche che in quelle chimiche le maggiori caratteristiche metalliche.
Testo di Pierandrea Malfi, Liceo Marco Foscarini di Venezia.
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