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Name Periodo Informazioni generali Argomenti di riferimento
Be Berillio (Glucinio) 1798 Numero atomico: 4; è usato nell'industria aerospaziale e militare; è utilizzato nella costruzione di lampade fluorescenti, giroscopi, parti di computer e molle per orologeria. Cristalli di berillio con tracce di cromo costituiscono gli smeraldi. F. Wohler, A. A. Bussy
Cr Cromo 1797 Numero atomico: 24; è usato in molte leghe per la sua elevata resistenza alla corrosione. Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. Nicholas Louis Vauquelin
Rn Radon 1899 Numero atomico: 86; è usato in medicina nucleare. Fredrich Ernst Dorn
Pr Praseodimio 1885 Numero atomico: 59; è usato per le leghe con l'alluminio nell'industria aerospaziale; gli ossidi sono utilizzati per costruire lenti Carl Auer von Welsbach
Ra Radio 1898 Numero atomico: 88; è usato in medicina nucleare. Gustave Bemont, Pierre e Marie Curie
Ga Gallio 1875 Numero atomico: 31; è usato nella produzione dei LED, dei semiconduttori e per la costruzione di particolari laser Paul Émile Lecoq de Boisbaudran
Nd Neodimio 1885 Numero atomico: 60; è usato per smalti ceramici e per colorare filtri all'infrarosso; gli ossidi, per costruire lenti e rubini artificiali per i laser Carl Auer von Welsbach
Ge Germanio 1886 Numero atomico: 32; è usato nell'industria dei semiconduttori ed in quella dei vetri. Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. Clemens Winkler
F Fluoro 1886 Numero atomico: 9; è usato per la produzione di plastiche (come il teflon) e per i liquidi refrigeranti (come il freon). In farmacologia è usato come additivo delle paste dentifricie. Ferdinand Frederic Henri Moissan
Ag Argento della scoperta:

antichità

Numero atomico: 47; è usato in leghe preziose. I composti sono usati nell'industria fotografica. Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. scopritore/i:

sconosciuto

C Carbonio antichità Numero atomico: 6; è usato nell'industria siderurgica, come combustibile o come pietra preziosa (diamante). sconosciuto
Fe Ferro antichità Numero atomico: 26; è usato nelle leghe di acciaio e ghisa. E' essenziale alla vita animale in quanto componente dell'emoglobina; come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. sconosciuto
Hg Mercurio antichità Numero atomico: 80; è usato per costruire termometri, strumenti di misura, pile, lampade a vapori di mercurio. sconosciuto
Au Oro antichità Numero atomico: 79; è usato nelle leghe da oreficeria e gioielleria, per gli strumenti da laboratorio ed in elettronica. Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. sconosciuto
Pb Piombo antichità Numero atomico: 82; è usato in leghe per saldature, nelle batterie, per schermi antiradiazione. sconosciuto
Cu Rame antichità Numero atomico: 29; è usato nei conduttori elettrici, nelle tubazioni e nelle leghe (bronzo, ottone). Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. sconosciuto
Sn Stagno antichità Numero atomico: 50; è usato in leghe saldanti ed in leghe con l'acciaio. La lega dell' 80% di Cu e del 20% di Sn costituisce il bronzo; il fluoruro ( SnF2 ) è utilizzato nelle paste dentifricie. sconosciuto
S Zolfo antichità Numero atomico: 16; è usato nell'industria chimica, della gomma, degli esplosivi e per la produzione di acido solforico (H2SO4). Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. sconosciuto
As Arsenico medioevo Numero atomico: 33; è usato nell'industria dei semiconduttori e come indurente delle leghe di piombo. E' un veleno mortale, i sali sono utilizzati come derattizzanti ed insetticidi. sconosciuto
Sb Antimonio medioevo Numero atomico: 51; è usato in leghe con altri metalli per incrementarne la durezza. Utilizzato nei semiconduttori e nell'industria chimica. sconosciuto
Zn Zinco medioevo Numero atomico: 30; è usato per rivestimenti galvanici di altri metalli e in lega con il rame (ottone). Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. identificato come elemento da Andreas Marggraf nel 1746
P Fosforo 1669 Numero atomico: 15; con i suoi composti è usato nell'industria chimica e degli esplosivi e come fertilizzante. Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. Hennig Brand
Co Cobalto 1739 Numero atomico: 27; è usato in leghe con il ferro, nell'industria ceramica e vetraria (i suoi sali danno colorazione blu). Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia; l'isotopo radioattivo Co-60 è usato in radioterapia. George Brandt
Pt Platino 1748 Numero atomico: 78; è usato in leghe da oreficeria, come catalizzatore e per strumenti da laboratorio Antonio de Ulloa
Ni Nichel 1751 Numero atomico: 28; è usato in leghe con il ferro (es. per monete ), nella produzione di batterie ( batterie al Ni-Cd ), come catalizzatore. Axel Fredrik Cronstedt
Bi Bismuto 1753 Numero atomico: 83; è usato soprattutto in farmacologia e per costruire leghe a basso punto di fusione (es.:fusibili). Le leghe Bi-Mn sono utilizzate nella costruzione di magneti in quanto smagnetizzano molto lentamente. Claude Geoffroy
H Idrogeno 1766 Numero atomico: 1; è usato specialmente per la produzione dell'ammoniaca e come combustibile alternativo. I suoi isotopi pesanti (deuterio e trizio) sono utilizzati, rispettivamente, nella fissione e nella fusione nucleari.Trova applicazioni anche nell'idrogenazione degli oli vegetali e come sorgente di energia nelle celle a combustibile. Henry Cavendish
N Azoto 1772 Numero atomico: 7; è usato nell'industria chimica per la preparazione di fertilizzanti e dell'ammoniaca e nell'industria degli esplosivi. Utilizzato anche nelle atmosfere inerti delle preparazioni alimentari. Daniel Rutherford
Cl Cloro 1774 Numero atomico: 17; è usato specialmente come disinfettante nel trattamento delle acque, come sbiancante. Utilizzato per la composizione di materiali plastici ( es. PVC ) e dei CFC. Carl Wilhelm Scheele
Mn Manganese 1774 Numero atomico: 25; è usato in molte leghe dell'acciaio, nella produzione di batterie e nelle ceramiche. Elemento essenziale per la vita delle piante è utilizzato, come elemento inorganico, in oligoterapia. Johann Gahn
O Ossigeno 1774 Numero atomico: 8; è usato nell'industria chimica (es.: metanolo), in quella siderurgica (es.: produz. di acciao, saldature) ed aerospaziale (propellente e riserva d'aria). Prodotto dalla fotosintesi delle piante, è essenziale per la respirazione degli animali ed utilizzato come gas in medicina e come riserva d'aria negli aeroplani, sommergibili, batisfere e sport subacquei o di alta montagna. Nella forma liquida è utilizzato come ossidante nella propulsione dei razzi. Joseph Priestly, Carl Wilhelm Scheele (L'ossigeno fu scoperto da Scheele nel 1771, che non comunicò subito i risultati della sua ricerca, per cui la scoperta, fatta indipendentemente da Joseph Priestley nel 1774, fu quella più divulgata fra il pubblico).
Mo Molibdeno 1782 Numero atomico: 42; è usato in leghe per acciai speciali (es.: industria aerospaziale). Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. Peter Jacob Hjelm, Carl Wilhelm Scheele
Te Tellurio 1782 Numero atomico: 52; è usato in leghe per acciai speciali o con il rame. E' utilizzato nell'industria della gomma e per colorare le ceramiche. Franz Müller von Reichenstein
W Tungsteno (Wolframio) 1783 Numero atomico: 74; è usato per la produzione dei filamenti delle lampadine e in leghe resistenti con l'acciaio Fausto e Juan José de Elhuyar
U Uranio 1789 Numero atomico: 92; è utilizzato nei reattori nucleari. Martin Heinrich Klaproth
Zr Zirconio 1789 Numero atomico: 40; è usato in leghe (es.: Zircaloy) che hanno la capacità di non assorbire neutroni. Lo zircone è usato come pietra semipreziosa Martin Heinrich Klaproth
Y Ittrio 1789 Numero atomico: 39; è usato nell'industria elettronica, (es.: fosforo rosso del tubo catodico televisivo) Johann Gadolin
Ti Titanio 1791 Numero atomico: 22; è usato in molte leghe per la sua elevata resistenza alla corrosione. William Gregor (dall'ilmenite). Klaproth lo riscopre nel 1795 dal minerale di rutile
Nb Niobio 1801 Numero atomico: 41; è usato in leghe speciali con ferro e nichelio; in lega con stagno, alluminio o zirconio possiede caratteristiche di superconduttore. Charles Hatchet
Ta Tantalio 1802 Numero atomico: 73; è usato in leghe dentali. Anders Ekeberg
Pd Palladio 1803 Numero atomico: 46; è usato come catalizzatore e in leghe preziose in sostituzione dell'argento. William Hyde Wollaston
Rh Rodio 1803 Numero atomico: 45; è usato in leghe con il platino. William Hyde Wollaston
Ce Cerio 1803 Numero atomico: 58; è usato nell'industria tessile ed in quella fotografica; gli ossidi sono utilizzati per costruire lenti ad alta rifrattività. Klaproth, Berzelius e von Hisinger
Os Osmio 1804 Numero atomico: 76; è usato per leghe altamente resistenti e per costruire pennini e filamenti elettrici Smithson Tennant
Ir Iridio 1804 Numero atomico: 77; è usato per leghe altamente resistenti. Tennant, Vauquelin
K Potassio 1807 Numero atomico: 19; i suoi sali sono usati nell'industria chimica, in quella farmaceutica ed in quella degli esplosivi. Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. Sir Humphrey Davy
Na Sodio 1807 Numero atomico: 11; è poco usato come elemento (per produrre esteri e composti organici). Sono invece usati i suoi composti in medicina. agricoltura, preparazioni alimentari: il cloruro di sodio (il sale comune, che è essenziale per la vita) è il più diffuso composto. Sir Humphrey Davy
Ba Bario 1808 Numero atomico: 56; il solfato di bario è usato in radiologia come mezzo di contrasto Sir Humphrey Davy
Sr Stronzio 1808 Numero atomico: 38; è usato nei fuochi pirotecnici. Sir Humphrey Davy
Ca Calcio 1808 Numero atomico: 20; i suoi composti sono impiegati nell'industria edile (gesso, calce, cemento). Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. Sir Humphrey Davy
Mg Magnesio 1808 Numero atomico: 12; è usato in leghe nell'industria aerospaziale. I suoi composti sono usati in medicina (anche in oligoterapia), agricoltura, preparazioni alimentari. Sir Humphrey Davy
B Boro 1808 Numero atomico: 5; è usato nell'industria aerospaziale per leghe con titanio e tungsteno. I composti sono utilizzati per la produzione di isolanti (vetroresina), nei fuochi d'artificio, nel controllo dei reattori nucleari (boro-10). Davy, Gay-Lussac e Thenard; solo nel 1824 Berzelius lo identifica come elemento.
I Iodio 1811 Numero atomico: 5; è usato in farmacologia (antisettico), nell'industria chimica (come colorante) e come mezzo di contrasto per i raggi X in radiologia (isotopo 131I) Bernard Courtois
Li Litio 1817 Numero atomico: 3; è un agente legante usato in applicazioni nucleari, nelle batterie, nell'industria vetraria ed in quella farmaceutica (l'idrossido di litio è impiegato per estrarre il diossido di carbonio dall'aria nei mezzi aerospaziali e nei sommergibili. I sali o il carbonato (Li2CO3) o il citrato di litio, sono usati in medicina nel trattamento di malattie (schizofrenia); il gluconato è usato in oligoterapia). Johann August Arfvedson
Cd Cadmio 1817 Numero atomico: 48; è usato per la costruzione di batterie al Ni-Cd. Friedrich Strohmeyer
Se Selenio 1818 Numero atomico: 34; è usato nell'industria elettronica per la costruzione di fotocellule ed esposimetri. Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. Jöns Jacob Berzelius
Si Silicio 1824 Numero atomico: 14; con i suoi composti è ingrediente indispensabile per vetro, cemento, semiconduttori, ceramica e silicone; è molto importante per la vita animale e vegetale. Come elemento inorganico è utilizzato in oligoterapia. Jöns Jacob Berzelius; già identificato da Lavoisier nel 1787, ebbe il nome da Davy nel 1800 (che, però, lo scambiò per un composto).
Al Alluminio 1825 Numero atomico: 13; è usato (anche in leghe) nell'industria aeronautica ed aerospaziale. Trova utilizzo quasi in ogni campo, come, per es., nei mezzi di trasporto, imballaggio (lattine, pellicola d'alluminio), costruzioni (finestre, porte) e beni di consumo (attrezzi da cucina, elettrodomestici) Hans Christian Ørsted; nel 1827 viene isolato completamente da Friedrich Wöhler.
Br Bromo 1826 Numero atomico: 35; è usato in medicina e nell'industria chimica; oltre che come additivo nella benzina, nell'industria fotografica è utilizzato come bromuro di argento (AgBr) Antoine Jerome Balard
Th Torio 1828 Numero atomico: 90; è usato in leghe speciali per costruire lenti di alta qualità e cellule fotoelettriche Jöns Jacob Berzelius
V Vanadio 1830 Numero atomico: 23; è usato in molte leghe per la sua elevata resistenza agli acidi Nils Gabriel Sefström
La Lantanio 1839 Numero atomico: 57; è usato per costruire elettrodi ad alta intensità e, in ottica, per costruire lenti ad alta rifrattività. Carl Mosander
Tb Terbio 1843 Numero atomico: 65; è usato nell'industria elettronica in alcuni tipi di laser. Carl Mosander
Er Erbio 1843 Numero atomico: 68; è usato, come ossido, nell'industria ceramica. Carl Mosander
Ru Rutenio 1844 Numero atomico: 44; è usato in leghe con platino e palladio. Karl Klaus
Cs Cesio 1860 Numero atomico: 55; è usato negli orologi atomici, come propellente nei motori ionici e per rimuovere tracce di aria nei tubi catodici. Robert Wilhelm Bunsen, Gustav Robert Kirchhoff
Rb Rubidio 1860 Numero atomico: 37; è usato, come catalizzatore, nella costruzione di fotocellule e di tubi catodici. Robert Wilhelm Bunsen, Gustav Robert Kirchhoff
Tl Tallio 1861 Numero atomico: 81; i composti sono utilizzati come veleni ed anticrittogamici. Sir William Crookes
In Indio 1863 Numero atomico: 49; è usato nei semiconduttori e in leghe dentali. Hieronymous Theodor Richter, Ferdinand Reich
Ho Olmio 1878 Numero atomico: 67; è usato principalmente in laboratorio; ha caratteristiche magnetiche interessanti Per Theodor Cleve e, indipendentemente, da M. Delafontaine e J.L. Soret
Tm Tulio 1879 Numero atomico: 69; è usato l'isotopo radioattivo nei macchinari per radiologia Per Theodor Cleve
Sc Scandio 1879 Numero atomico: 21; è usato nell'industria aerospaziale. Lars Frederik Nilson
Yb Itterbio 1879 Numero atomico: 70; è usato principalmente in laboratorio. Lars Frederik Nilson
Sm Samario 1879 Numero atomico: 62; è usato nell'industria elettronica per la sua facile magnetizzazione V. E. Samarskij (scopritore) - Paul Émile Lecoq de Boisbaudran
Gd Gadolinio 1880 Numero atomico: 64; è usato nell'industria elettronica e per leghe di acciaio speciale; in medicina, legato ad un chelante (DPTA), è un mezzo di contrasto per la risonanza Magnetica ad Immagini (MRI) Johann Gadolin (scopritore) - Jean de Marignac
Dy Disprosio 1886 Numero atomico: 66; è usato in laboratorio, specialmente nelle barre di controllo dei reattori nucleari. Paul Émile Lecoq de Boisbaudran
Ar Argon 1894 Numero atomico: 18; è usato nelle lampade ad incandescenza e in quelle a fluorescenza Lord John William Strutt Rayleigh, Sir William Ramsay
He Elio 1895 Numero atomico: 2; è usato nei palloni sonda, nei respiratori per le immersioni e nei termometri a gas. Sir William Ramsay, Nils Langet, P.T. Cleve
Kr Cripto 1898 Numero atomico: 36; è usato come gas per lampade a fluorescenza Morris William Travers, Sir William Ramsey
Ne Neon 1898 Numero atomico: 10; è usato nell'industria come gas per gli impianti di lluminazione Morris William Travers, Sir William Ramsey
Xe Xeno 1898 Numero atomico: 54; è usato per le lampade flash e altri sistemi ad alta energia Morris William Travers, Sir William Ramsey
Po Polonio 1898 Numero atomico: 84; è usato in laboratorio come sorgente di particelle α Pierre e Marie Curie
Ac Attinio 1899 Numero atomico: 89. Non ha un utilizzo pratico. André Luis Debierne
Eu Europio 1901 Numero atomico: 63; con l'ossido di ittrio è utilizzato per preparare i fosfori rossi degli schermi TV Eugene Demarcay
Lu Lutezio 1907 Numero atomico: 71; è utilizzato in laboratorio Georges Urbain
Pa Protoattinio 1917 Numero atomico: 91; precursore dell'Attinio, non ha un utilizzo pratico. Fredrich Soddy, John Cranston, Otto Hahn, Lise Meitner
Hf Hafnio o Afnio 1923 Numero atomico: 72; è usato nelle barre di controllo dei reattori nucleari Dirk Coster, Georg von Hevesy
Re Renio 1925 Numero atomico: 75; è usato in lega (con tungsteno o platino) nei filamenti per gli spettrometri di massa. Ida Tacke, Walter Noddack, Otto Berg
Fr Francio 1939 Numero atomico: 87; non ha utilizzi pratici, decade in Radio o Astato. Marguerite Derey
Tc Tecnezio 1939 Numero atomico: 43; è usato in medicina come tracciante negli esami clinici; in lega con l'acciaio, gli conferisce maggiore resistenza alla corrosione Emilio Gino Segrè, Carlo Perrier
Np Nettunio 1940 Numero atomico: 93. Edwin Mattison McMillan, Philip Hauge Abelson
At Àstato 1940 Numero atomico: 85; non ha utilizzi pratici a causa della breve emivita degli isotopi; è ottenuto bombardando il bismuto con particelle α D. R. Corson, K. R. MacKenzie, E. Segrè
Pu Plutonio 1940 Numero atomico: 94; è usato per costruire bombe atomiche e come combustibile per le centrali termo nucleari G. T. Seaborg, J. W. Kennedy, E. M. McMillan, A. C. Wohl
Cm Curio 1944 Numero atomico: 96; è usato come sorgente di neutroni. G. T. Seaborg, R. A. James, A. Ghiorso
Am Americio 1945 Numero atomico: 95; l'isotopo 241Am è usato nei rivelatori di fumo G. T. Seaborg, R. A. James, L. O.Morgan, A. Ghiorso
Pm Promezio 1945 Numero atomico: 61; è utilizzato come sorgente di radioattività J. A. Marinsky, L. E. Glendenin, C. D. Coryell
Bk Berkelio 1949 Numero atomico: 97; non ha applicazioni pratiche, finora sono stati sintetizzati alcuni composti G. T. Seaborg, S. G. Tompson, A. Ghiorso
Cf Californio 1950 Numero atomico: 98; è usato come sorgente di neutroni G. T. Seaborg, S. G. Tompson, A. Ghiorso, K. Street Jr.
Es Einsteinio 1952 Numero atomico: 99; non ha applicazioni pratiche. G.Choppin, A.Ghiorso, B.G. Harvey, S.G. Thompson (Laboratori di Argonne, Los Alamos e Berkeley)
Fm Fermio 1953 Numero atomico: 100; non ha applicazioni pratiche. G.Choppin, A.Ghiorso, B.G. Harvey, S.G. Thompson (Laboratori di Argonne, Los Alamos e Berkeley)
Md Mendelevio 1955 Numero atomico: 101; non ha applicazioni pratiche. G. T. Seaborg, S. G. Tompson, A. Ghiorso, K. Street Jr.
No Nobelio 1958 Numero atomico: 102; non ha applicazioni pratiche. G.Choppin, A.Ghiorso, B.G. Harvey, S.G. Thompson (1957, Svezia: Istituto Nobel per la Fisica lo produsse, ma non risultò riproducibile)
Lr Laurenzio (Lawrencio) 1961 Numero atomico: 103; non ha applicazioni pratiche (ne sono stati prodotti pochi atomi) A. Ghiorso, T. Sikkeland, A.E. Larsh, R. M. Latimer
Rf Rutherfordio 1969 Numero atomico: 104; non ha applicazioni pratiche. A. Ghiorso con i ricercatori dell'Università di Berkeley
Db Dubnio (unnilpentium -Unp) 1970 Numero atomico: 105; non ha applicazioni pratiche. A. Ghiorso (con i ricercatori dell'Istituto di ricerca nucleare di Dubna)
Sg Seaborgio (unnilhexium - Unh) 1974 Numero atomico: 106; non ha applicazioni pratiche. A. Ghiorso (con i ricercatori dell'Università di Berkeley) e G. N. Flerov (con i ricercatori dell'Istituto di ricerca nucleare di Dubna)
Bh Bohrio (unnilseptio - Uns) 1976 Numero atomico: 107; non ha applicazioni pratiche. Y. Oganessian con i ricercatori dell'Istituto di ricerca nucleare di Dubna (nel 1981 la scoperta è stata confermata da Münzenberg e Armbruster nel laboratorio HIRL di Darmstadt, in Germania)
Mt Meitnerio (unnilennio -Une) 1982 Numero atomico: 109; non ha applicazioni pratiche. Peter Armbruster con i ricercatori del laboratorio HIRL di Darmstadt, in Germanian
Hs Hassio (unniloctio - Uno) 1984 Numero atomico 108. Peter Armbruster con i ricercatori del laboratorio HIRL di Darmstadt, in Germania
Ds Darmstadtio (ununnilio - Unn) 1994 Numero atomico 110. Armbruster e Hofmann con i ricercatori del laboratorio HIRL di Darmstadt, in Germania
Rg Roentgenio (Uuu - Unununio) 1994 Numero atomico 111. Il Comitatio Interdivisionale per la Nomenclatura e i Simboli dell'IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry) non ha ancora deciso il nome da attribuire. Armbruster e Hofmann con i ricercatori del laboratorio GSI di Darmstadt, in Germania
Uub Ununbio 1996 Numero atomico 112. Il Comitatio Interdivisionale per la Nomenclatura e i Simboli dell'IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry) non ha ancora deciso il nome da attribuire. Armbruster e Hofmann con i ricercatori del laboratorio GSI di Darmstadt, in Germania
Uuq Ununquadio 1999 Numero atomico 114. Il Comitatio Interdivisionale per la Nomenclatura e i Simboli dell'IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry) non ha ancora deciso il nome da attribuire. Ricercatori dell'Istituto di ricerca nucleare di Dubna
Uuh Ununhexio 1999 Numero atomico 116. Il Comitatio Interdivisionale per la Nomenclatura e i Simboli dell'IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry) non ha ancora deciso il nome da attribuire. Ricercatori dell'Università di Berkeley, USA (Lawrence Berkeley National Laboratory)
Uuo Ununoctio 1999 Numero atomico 118. Nel luglio 2001 il Laboratorio, nelle more di ulteriori studi e ricerche, ha ritirato la scoperta perchè l'esperimento non è stato considerato ulteriormente riproducibile. Ricercatori dell'Università di Berkeley, USA (Lawrence Berkeley National Laboratory)
Numero atomico 113 Uut; Numero atomico 117 Uus Si tratta di elementi chimici al momento considerati ipotetici

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1. http://www.liceofoscarini.it/index.phtml
2. Prof. Cristiano Benelli - http://www.chim1.unifi.it/dida/index.html