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Il fondatore della medicina cinese è Shen Nong.
Vissuto all’incirca nel 3000 a.C., quest’imperatore iniziò la coltivazione dei cinque cereali (frumento, grano, miglio giallo, riso, fagioli neri), sperimentò per primo le piante che mantengono la salute e che curano le malattie, pose le basi della diagnosi e della terapia medica.
Il più antico trattato di medicina risale al 2650 a.C. ed è intitolato Nei Jing; quest’opera, che fu scritta dall’imperatore Huangdi, ordina tutte le conoscenze del tempo ed illustra la filosofia di base della tradizione cinese.
In seguito, via via che aumentavano le cognizioni sulla salute e sulle malattie dell’uomo, i testi di medicina si moltiplicarono, mentre l’agopuntura e la moxa, due tra le terapie della medicina tradizionale cinese, si svilupparono notevolmente in tutta la Cina.
Attualmente in Cina vi sono molte università, case di cura, istituti di ricerca specializzati in medicina tradizionale cinese, la cui diffusione nel mondo riguarda circa cinquanta paesi, compresa l’Italia.
In Occidente l’agopuntura fu introdotta alla fine dell’Ottocento da Georges Soulié de Morant.
La scuola francese da lui fondata rappresentò per molti anni un importante punto di riferimento culturale e, dopo la seconda guerra mondiale, il suo insegnamento approdò in Italia.
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