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L’uso delle piante medicamentose è vecchio quanto l’Uomo.
L’homo sapiens, sotto la guida del suo istinto primordiale, cercava nei boschi non solo le piante utili per alimentarlo, ma anche per curare ogni suo malanno.
Nelle civiltà primitive qualsiasi magia o rituale religioso è legato al’uso delle piante e qualsiasi malanno è visto come il segno di uno squilibrio di quelle incontrollabili forze esterne od interne all’organismo.
Nelle civiltà più progredite sono stati raccolti e custoditi quei segreti del regno vegetale, tramandati dagli “antichi”, che hanno consentito di curare gli uomini per decine di secoli.
Gli antichi possedevano una farmacopea vegetale ricca di numerosi principi attivi, oggi riscontrati con le tecniche della moderna ricerca scientifica.
Già i Sumeri, 5000 anni prima dell’era cristiana, utilizzavano piante e metalli per trattare i malanni dell’uomo.
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