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L’aromaterapia può essere considerata, secondo alcuni studiosi, una branca della fitoterapia perché utilizza, come sostanze di base, le piante medicinali, anche se solo quelle parti ricche di olii essenziali.
Secondo altri autori, l’aromaterapia ha in comune con la fitoterapia l’utilizzo dei rimedi vegetali; ma mentre la fitoterapia prevede l’uso della pianta medicinale intera o del suo estratto, l’aromaterapia utilizza le essenze della pianta, cioè gli olii essenziali estratti dalle foglie, fiori, cortecce, radici, semi e resine, che agiscono non solo sul piano fisiologico, ma influenzano anche quello psichico.
L’essenza, rispetto alla pianta, è come il sangue rispetto al corpo: non è la pianta, ma ne possiede tutte le proprietà.
Per ottenere un effetto terapeutico, gli olii essenziali possono essere somministrati per via esterna o per via interna.
La moderna ricerca scientifica ha confermato, da circa mezzo secolo, la validità delle metodiche della aromaterapia, una forma terapeutica che risale alle antiche civiltà egiziane e mediorientali.
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