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Ulteriore caratteristica dell’arte alto medievale è la tendenza alla decorazione aniconica.
Motivi geometrici lineari e curvi vengono variamente intrecciati, per ottenere effetti decorativi astratti.
Questa tendenza all’aniconismo, riscontrabile sia nelle miniature, sia nell’oreficeria, sia nelle decorazioni scultoree a bassorilievo, si ritrova soprattutto nell’arte del VII e VIII secolo.
È il periodo in cui maggiormente la cultura figurativa fu influenzata dalle nuove dominazioni di origine barbarica che si vennero a formare in Europa (goti, longobardi, franchi, ecc.).
Questa tendenza aniconica fu un fenomeno molto generalizzato nell’arte di quei secoli, e non solo in Europa occidentale.
Anche la cultura artistica bizantina di questo periodo, per effetto dell’iconoclastia decretata dagli imperatori di Bisanzio, rigettò la produzione di immagini.
E, nello stesso periodo, un’altra cultura si affacciò ai margini dell’Europa occidentale: quella araba
Sulla spinta della religione islamica, che conquistò gran parte dei territori compresi tra l’Asia minore il nord Africa e l’Europa meridionale (in particolare la Spagna e la Sicilia), la nuova cultura araba produsse notevoli effetti sull’arte figurativa occidentale.
Ed anche l’arte islamica è sempre stata connotata da una tendenza di fondo di tipo aniconico. La preziosità della lavorazione dei manufatti arabi è sempre giocata su decorazioni astratte, realizzate con notevole fantasia e ricercatezza.
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Nel campo dell’arte iconica, il controllo dell’immagine attuata dagli artisti dell’alto medioevo è spesso grossolana e di fattura incerta.
Le opere, per la quasi totalità di soggetto religioso, si compongono prevalentemente di simboli.. La loro realizzazione formale è sempre basata sulla stilizzazione, mentre il loro contenuto va variamente interpretato come allegorie o metafore simboliche.
Questa tendenza al simbolismo, iniziata con l’arte paleocristiana, percorre tutto il medioevo.
Nell’iconografia dell’arte medievale tutto acquista un significato simbolico, in particolare gli animali che, per alcuni loro attributi tipici, acquistano valori simbolici ben precisi:
il leone è simbolo della forza,
il cane della fedeltà,
il serpente del peccato,
il pavone della vita eterna,
la fenice della resurrezione, e così via.
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