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Le strutture esplorate a partire dal 1900 (Cnosso e Festo) hanno rilevato un sistema complesso, definito a labirinto, dalla tecnica costruttiva basata sull’utilizzzo di pietre squadrate e di poderosi architravi in pietra.
Le residenze regali si articolano talvolta su più piani, ricavati sfruttando i dislivelli del terreno, e comprendono quartieri di abitazione, grandi sale per le pubbliche udienze, gradinate per gli spettacoli, cortili interni che, con le numerose finestre, assicuravano una buona illuminazione ed aerazione, sale da bagno, corridoi, palestre, magazzini, stanze di servizio ed officine.
Le pareti erano abbellite da intonaco colorato o dipinto.
Condotte idriche in terracotta o scavate nella pietra assicuravano, con apposite cisterne, una razionale ditribuzione delle acque sorgive captate lontano dalla costruzione mentre ingegnosi sistemi di fognatura permettevano lo scarico all’esterno del perimetro palaziale delle acque piovane e di quelle reflue.
Quasi inesistente l’apparato difensivo a significare un periodo di assoluta pace.
Nell’architettura funeraria compare a Creta la tomba a 'tholos' con ipogeo sotterraneo munito di corridoio d’ingresso (dromos).
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