Top: International: Italiano: Arte: Storia dell'Arte: 02. Cinese: Pittura

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Informazioni generali

In Cina, sin dal suo nascere, si è sottolineato l’aspetto didattico della pittura, vista come strumento capace di educare e sviluppare quei valori che regolano i rapporti umani.
Nulla come la pittura riflette la storia dell’anima cinese, perché il pittore in Cina non era solo un artista di professione, ma un filosofo, un saggio.
Per questo i Cinesi consideravano la pittura "la perfezione del sapere", l’espressione del livello culturale e dell’integrità morale di un pittore.
Le 4 principali tematiche della pittura tradizionale sono: paesaggi, ritratti, uccelli e animali, fiori e piante.
La pittura cinese predilige la natura, raramente rappresenta l’uomo e spesso assume un significato simbolico: così, il fiore di susino esprime la primavera, il crisantemo l’autunno, il bambù significa amicizia perenne e longevità, richiama il carattere del saggio (verde in tutte le stagioni e non si spezza sotto gli uragani); orchidea, bambù, susino e crisantemo rappresentano il qi (energia vitale) delle quattro stagioni e delle quattro età dell’uomo e sono considerati i "quattro nobili".

Solamente evidenziando l’essenza di un oggetto si riesce - secondo i pittori cinesi - a rappresentare il bello, perché l’arte è interpretazione della realtà esistente e non una semplice riproduzione.


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La pittura cinese, nelle sue prime manifestazioni, si esprime non tanto in forma autonoma, quanto ponendosi a servizio delle arti minori: nel verniciare utensili e oggetti decorativi di vario genere (vasi, statuette in ceramica o in terracotta, specchi e perfino strumenti musicali) o più spesso sculture connesse alla funzione funeraria.

Il primo materiale impiegato nella pittura, ad eccezione di quello usato per decorazione nelle arti minori (come vasellame, suppellettili, mobili) è stato certamente la seta.
La parte più importante è la trama che deve essere finissima a tal punto che si fatica a distinguerla dalla carta.
Trattata con appretto, amido, gesso e talvolta bollita in acqua e glucosio diventa lucida, brillante, accogliendo l’inchiostro o i colori senza lasciarli spandere, valorizzando al meglio le qualità cromatiche.

Mille anni prima che venisse introdotta in Europa, nel 123 a.C. da Cai Lun, sotto la dinastia Han, venne inventata la carta.
Ben presto il nuovo prodotto sostituì la seta come supporto nella pittura sia per il basso costo che per la grande varietà di tipi in cui poteva essere fabbricato.
Ma un altro particolare rese la carta sempre più popolare nell’ambito dei pittori: l’idoneità della sua superficie ad accogliere l’inchiostro e i colori.



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