Top: International: Italiano: Arte: Storia dell'Arte: 8. Romanica: Origini: Scultura


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Informazioni generali

In campo figurativo si determinò una netta tendenza alla riduzione di dimensioni delle opere d’arte.
Scomparsa la statuaria, la scultura si manifestò solo in realizzazioni a bassorilievo.
Tale tecnica fu resa sempre più stilizzata, negando spesso il concetto stesso di plasticità: i rilievi divennero talmente bassi da finire, in molti casi, per essere semplici disegni incisi sul piano lapideo.
Contemporaneamente si sviluppò con maggior intensità l’arte orafa.
Ciò fu una naturale conseguenza della nuova economia medievale.
Scomparsi le grandi entità statali, come l’impero romano, che garantivano una economia monetaria, l’oro divenne l’unico valore economico certo.
Un oggetto d’oro può anche essere un brutto prodotto artistico, ma conserva comunque il suo valore intrinseco di metallo prezioso.
Inoltre l’oggettistica d’oro e le pietre preziose erano maggiormente funzionali ad una tesaurizzazione basata principalmente sul formarsi dei patrimoni personali e non collettivi, quali edifici pubblici, chiese ed opere d’arte ad esse connesse.
E in un contesto sociale in cui il diritto e la legge vengono sostituite dai patti e dai vincoli di feudalità, appare abbastanza comprensibile che la preoccupazione principale era la difesa della propria individuale situazione, garantita solo ed unicamente dal possesso di un patrimonio personale.
Scomparsa la moneta, rimaneva unicamente l’oro a garantire il formarsi della ricchezza, ed era quindi del tutto naturale che l’arte si rivolgesse soprattutto alla lavorazione di questo metallo. E allo sviluppo dell’oreficeria si legò anche lo sviluppo degli smalti, surrogato povero delle pietre preziose, ma che consentiva agli orafi medievali di arricchire di effetti notevoli la loro produzione artistica.



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