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Come per la scultura, si assiste ad un analogo fenomeno di riduzione di dimensioni anche nella produzione pittorica.
Scomparsi quasi del tutto gli affreschi ed i mosaici, la produzione figurativa si esplicò unicamente negli scriptoria.
I monasteri rimasero gli unici centri culturali attivi nell’alto medioevo, e la loro attività principale fu la trascrizione dei testi antichi.
In tal modo fu consentita la conservazione e la trasmissione del sapere antico che sarebbe andato altrimenti perso.
I monaci dediti alla copia dei manoscritti antichi, detti amanuensi, inventarono due grosse novità: la forma del libro rilegato, che sostituì il rotolo antico, e le illustrazioni inserite nel testo.
Nacquero così i codici miniati la cui scomparsa avverrà solo nel XVI secolo quando si afferma definitivamente la nuova tecnica di stampa a caratteri mobili.
Le illustrazioni inserite nei codici vennero definite miniature per l’uso prevalente dell’inchiostro rosso, chiamato «minio».
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