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Affermata nella pienezza dei suoi mezzi espressivi e dei suoi significati sin dal VI sec., si realizza soprattutto nella tecnica del mosaico.
I caratteri tipici ed inconfondibili sono: frontalismo, fissità, rigidità, ieratismo delle figure e, assai spesso, fondo dorato.
Punti fondamentali della tecnica pittorica sono:
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1. gli sfondi dorati: essi servivano a dare alle immagini sacre un valore assoluto, in quanto le astraevano da qualsiasi contesto spaziale o temporale;
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2. la ieraticità dei volti: espressioni, quindi, sempre immutabili e fisse, dove la divinità veniva intesa nell’assenza di qualsiasi emozione interiore, passionalità o tratto psicologico;
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3. l’assenza di tridimensionalità: le figure, proprio perché rappresentavano enti immateriali, non potevano avere lo spessore tipico delle cose terrene, ma apparire come immagini proiettate, come apparizioni diafane ed evanescenti.
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