Top: International: Italiano: Arte: Storia dell'Arte: 4. Etrusca

Pages



[ history ]

Finalità, condizionamenti e tendenze

L’arte etrusca nacque dalla vita quotidiana e rimase sempre sostanzialmente vincolata al soddisfacimento delle esigenze da quella proposte.
Essa fu pertanto strettamente legata, da un lato, alla struttura sociale, dall’altro, alla sfera delle concezioni religiose e dell’ideologia funeraria.
Non a caso, cioè non soltanto per le fortuite circostanze della loro conservazione e della loro riscoperta, le testimonianze che essa ha lasciato provengono nella stragrande maggioranza dalle aree dei santuari e da quelle cimiteriali.
Questo significa che, tranne poche eccezioni, si trattò di un’arte dalle caratteristiche di tipo artigianale (o di artigianato artistico), con tutto quello che ciò comporta e pur tenendo presente che la distinzione tra arte e artigianato non sempre trova valida rispondenza nel mondo antico.
In ogni caso, non si può parlare per l’arte etrusca di un fenomeno autonomo né di finalità estetiche, e solo raramente ci si trova di fronte a manifestazioni che si potrebbero dire di ''grande arte'', frutto meditato del lavoro di particolari individualità e opera personale di artisti consapevoli o di scuole ben definite e caratterizzate come tali.


[ history ]

Si aggiunga il condizionamento dell’arte greca che fu sempre presente nella maggior parte dei temi, dei tipi, degli schemi compositivi e dei canoni stilistici.
Al punto che, una volta superata la fase dei primordi ancora legata alle tradizioni d’origine preistorica o alle suggestioni ornamentalistiche del periodo orientalizzante, le successive fasi di sviluppo, a partire dal primo arcaismo e fino alla tarda età ellenistica, cioè dalla fine del VII secolo a quasi tutto il I secolo a.C., ripeterono praticamente quelle dell’arte greca.
Il condizionamento fu tuttavia di natura prevalentemente formale ed esteriore.
Essenzialmente decorativa, attenta al particolare e generalmente di sapore incolto e popolaresco; tesa alla spontaneità e all’immediatezza, disorganica ed espressiva, portata all’enfatizzazione e alla tensione drammatica; conservatrice ma anche incostante, discontinua e incoerente: proprio per queste sue naturali tendenze (oltre che per la necessità di selezionare i modelli onde adattarli ai propri scopi), l’arte etrusca seppe trovare una sua via di fronte all’insegnamento dei Greci.
Sicché il confronto, più che soffermarsi sulla qualità, riguarda la diversità degli atteggiamenti e delle realizzazioni, cioè il modo di reagire degli artisti etruschi alle sollecitazioni e ai modelli che giungevano dal mondo greco.
A seconda delle necessità e delle epoche, e quindi in relazione alle caratteristiche delle varie fasi dell’arte greca.
Così, dei modelli via via disponibili, gli Etruschi alcuni li ignorarono altri li assunsero facendoli propri e talvolta rielaborandoli, magari insistendo su motivi che nella stessa Grecia ebbero scarso rilievo o furono presto superati.
Quanto ai canoni stilistici, ci furono momenti di consonanza e di partecipazione, come nel periodo arcaico (e specialmente nei confronti dell’arte ionica) del VI secolo a.C.: momenti di ripulsa e di rigetto o, più semplicemente, d’incomprensione, come nel periodo classico, tra il V e il IV secolo a.C.; momenti di sudditanza e di pedissequa imitazione, come nel periodo ellenistico, dal III al I secolo a.C.


[ history ]

Non mancarono tuttavia atteggiamenti estranei, se non antitetici, alle concezioni figurative greche, soprattutto quando queste non erano congeniali alle tendenze espressive etrusche e quindi non sentite e incomprese.
E furono proprio quelle tendenze, insieme alle finalità pratiche del quotidiano, che indussero gli Etruschi a trascurare, o a relegare in secondo piano, certe forme d’espressione artistica, come l’architettura e la statuaria, e a privilegiarne altre, come la coroplastica, ossia l’arte della creta, la bronzistica, a quella connessa, e le cosiddette arti minori, come la piccola plastica, la ceramica, l’oreficeria, la toreutica.
Con risultati spesso di notevole perfezione tecnica e non di rado d’elevato valore formale.


[ history ]

Arti minori

Immagine:


[ history ]

Italiano>Cronologia Storica

Name Periodo Informazioni generali
Origini ~ 950 – 650 a.C. inserimento tra le culture villanoviana, osco-umbro-picena e latino-campano-sicula
Periodo orientalizzante ~ 700 – 600 a.C.

Graduale sostituzione di povere supellettili funerarie con oggetti di lusso come bronzi (statuette, armi, lebeti), oreficerie a granulazione e filigrana, statuaria funeraria in terracotta o pietra; appare il canopo nella zona di Cere, elaborazione antropomorfa del canopo villanoviano. La decorazione vascolare in ceramica figulina chiara dipinta di rosso cambia gradualmente da tipi subgeometrici a tipi influenzati da modelli corinzi ed attici. Parallelamente si afferma una ceramica d’impasto rosso sovradipinto con vernice bianca. A partire dal secondo quarto del VII sec. a.C. appare il bucchero decorato a graffito. Le tombe assumono caratteri monumentali: sono scavate in profondità nella roccia o nel tufo con lungo corridoio in discesa o scalinata d’accesso, atrio e camera sepolcrale coperta da falsa volta o falsa cupola al di sopra della quale si eleva un tumulo.

Periodo etrusco-arcaico ~ 600 – 450 a.C.

Periodo di maggiore fioritura, sotto la prevalente influenza greca (prima ionica poi attica). Verso la metà del VI sec. a.C. nasce e si sviluppa la ceramica a figure nere. Si assiste ad una evoluzione del bucchero ora decorato a 'bassorilievo', ottenuto con matrici a cilindretto. L’oreficeria e la bronzistica sono di notevole qualità. Vengono fusi grandi bronzi alcuni dei quali a soggetto animalistico. Inizio a Tarquinia della grande pittura tombale ad affresco ed a tempera, ottenuta applicando i colori direttamente sul fondo non preparato; produzione di grandi sculture in pietra (statue in Vulci, canopi monumentali in Chiusi). Caratteristica la statuaria fittile policroma legata al maggior sviluppo delle costruzioni templari.

Periodo di mezzo o classico ~ 450 – 225 a.C.

Riduzione della produzione artistica in relazione alla graduale conquista romana e all’abbandono dei rapporti culturali con il mondo greco. Inizia la produzione di ceramica a figure rosse sovradipinte. L’oreficeria e la bronzistica producono oggetti molto raffinati. Di questo tempo è la miglior produzione di sarcofagi in pietra con la figura del defunto sdraiato sul coperchio e le decorazioni a rilievo sulla cassa.

Periodo ellenistico ~ 225 – 30 a.C

Ultima fioritura artistica prima del totale assorbimento nella sfera romana. Produzione della ceramica in serie e graduale sostituzione del tipo a figure rosse sovradipinte con quella a vernice nera lucida. Influsso greco nella produzione orafa, nuove espressioni artistiche sorprendentemente 'moderne' nella bronzistica votiva mentre si continua la precedente tradizione in quella d’arredo. Ripresa della pittura tombale (in particolare Vulci e Tarquinia) anche con soggetti mitologici; produzione di urnette in terracotta, tufo e alabastro; grandi sarcofagi policromi in terracotta; ritrattistica in bronzo; decorazione dei templi con formelle ad altorilievo con le figure dipinte ad imitazione dell’arte provinciale greca.



 All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License. (See Copyright Policy for details.) 
© Open-Site Foundation, Inc.
Hosted by Android Technologies, Inc. the medical robotics news source.
Visit our sister sites dmoz.org | mozilla.org | chefmoz.org | musicmoz.org