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L'appellativo di Padre della Chiesa è riservato a quegli scrittori ecclesiastici antichi (fino al 636 per l'Occidente e fino al 750 per l'Oriente) che si sono distinti nell'ortodossia e nella dottrina, oltre che nella santità di vita; a questi requisiti va aggiunto il riconoscimento del Titolo da parte della Chiesa.
Alcuni Padri sono stati riconosciuti anche Dottori per le opere originali scritte in difesa della fede. Il loro consenso è riconosciuto avere valore teologico probativo.
Tra i grandi Padri e Dottori della Chiesa d'Occidente sono da ricordare Ambrogio, Ilario, Agostino e Gregorio Magno; Atanasio, Basilio, Gregorio di Nazianzo e Giovanni Crisostomo sono considerati i grandi Padri e Dottori della Chiesa d'Oriente.
Nei primi secoli del Cristianesimo i Padri della Chiesa furono identificati in apostolici (se avevano conosciuto gli Apostoli, come Papia, Ignazio ed altri)) oppure in apologisti (se le loro opere erano dedicate a difendere dai pagani la dottrina cristiana, come Giustino, Taziano ed altri).
Il titolo di scrittore ecclesiastico, infine, è stato attribuito a quegli autori antichi (apologisti come Tertulliano, Origene ed altri) che si sono mostrati carenti o del tutto privi di uno dei quattro requisiti prescritti per essere venerato come Padre della Chiesa.
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