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Molto apprezzato da Catullo, fece parte della schiera dei poetae novi per i suoi intenti innovatori, fu un formidabile oratore ed uno storico delle guerre civili, stimato come scrittore e come critico. Pur facendo parte della schiera degli amici di Augusto, riuscì a consevare una sua indipendenza nei riguardi dell'imperatore.
Appartenente al partito cesariano, Asinio Pollione fu governatore della Gallia Cisalpina, dove conobbe Virgilio, che gli dedicò la quarta egloga. Al momento della scelta tra Augusto ed Antonio, preferì ritirarsi a vita privata e dedicarsi agli studi, abbandonando la politica.
Ebbe la capacità di raccogliere intorno a lui moltissimi amici con i quali iniziò l'uso delle recitazioni, che gli sopravviveranno per molti secoli.
Fu il propagatore della cultura in Roma con la fondazione di una biblioteca pubblica.
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