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Gneo Nevio, originario di Capua, in Campania, militò nella prima guerra punica e nel 235 fece rappresentare in Roma il suo primo dramma. Personaggio fiero, libero ed altezzoso, fu prigioniero della sua indole mordace che lo portò ad assalire sia P. Cornelio Scipione l'Africano che la famiglia dei Metelli. Proprio questi ultimi lo fecero incarcerare e poi lo costrinsero a lasciare Roma; dopo il 201 morì ad Utica.
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Da uomo ribelle quale era, Gneo Nevio fu un poeta forte ed aggressivo, ma anche in innovatore.
E' il primo scrittore originale romano, che riesce a fondere i buoni sentimenti del patriottismo, del regionalismo e della dirittura morale con le ragioni dell'arte.
Fornisce il primo esempio di poema epico nazionale stigmatizzando le origini mitiche di Roma (bellum Poenicum); costruisce per primo una tragedia di argomento romano (e anche le sue tragedie di argomento greco, le coturnate, ben pochi riferimenti hanno con i testi greci); organizza per primo anche commedie con trama e sapore latino, iniziando quel tipo di commedia togata che non ebbe lunga e gloriosa vita per il carattere gelosamente riservato e dignitoso dei romani, che non amavano che fosse portato sulla scena il loro modo di vivere.
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Italiano>Autore
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Data di nascita: 275 a.C.
Data di morte: 201 a.C.
Genere: poesia
Luogo di nascita: Capua
Luogo di morte: Utica
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