La suddivisione precedentemente presentata per una storia della lingua latina fa sembrare logico dividere allo stesso modo una storia della letteratura latina. Ma non è così.
L'oggetto di una storia letteraria non è soltanto il linguaggio, ma anche l'evolversi della spiritualità di un popolo, che di quella lingua fa uso per esprimersi.
E se è vero che con la fine di Augusto si identifica il periodo in cui vennero meno i grandi autori (che con genialità avevano plasmato e perfezionato la lingua letteraria), se è vero che Roma non ebbe una seconda fioritura letteraria (come è accaduto per la letteratura italiana) per carenza di nuovi autori geniali (l'esempio di Tertulliano rimane un caso isolato, ed Apuleio non ebbe epigoni), è anche vero che la spiritualità romana non rimase ferma, per esempio, a Cicerone e a Virgilio, ma subì evoluzioni profonde con conseguente trasformazione di idee, pensieri, atteggiamenti d'anima: già con Seneca l'orizzonte si allarga, e nuovi interessi vengono fuori con Giovenale, con Frontone, con gli scrittori cristiani.
In conclusione, una storia letteraria non sopporta i grandi periodi, segnati dai grandi autori, ma deve seguire e registrare l'intera evoluzione della spiritualità di un popolo, e quindi ha bisogno di segnare le tappe di questo cammino evolutivo servendosi di quegli scrittori che ancora oggi ne sono i testimoni operanti.
Da queste considerazioni deriva la seguente suddivisione della storia della letteratura latina, che tiene conto soprattutto di fatti e di uomini della storia politica, indici sicuri di trasformazioni politiche e psicologiche:
1. Periodo delle origini (? - 240 a.C.)
2. Periodo arcaico (240 - 80 a.C.)
3. L'età di Cicerone (80 - 29 a.C.)
4. L'età di Augusto (29 a.C. - 14 d.C.)
5. Da Tiberio a Traiano (14 - 117 d.C.)
6. Da Adriano a Commodo (117 - 192 d.C.)
7. Ultimo periodo (192 - 476 d.C.)
8. Letteratura cristiana
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Preclassico: dalle origini alla fine del secondo secolo avanti Cristo, la lingua intellettuale o letteraria (di solito scritta) e la lingua affettiva (dell'uso ed espressiva) sono simili, se non identiche, e nessuna delle due è predominante sull'altra, ma si trovano, praticamente, sullo stesso piano.
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Le fasi della lingua latina
Ogni lingua ha due generi di espressione: l'intellettuale e l'affettivo, sia nella forma parlata che scritta, anche se il parlato è più usuale per l'espressione affettiva (con le conseguenti distinzioni tra la lingua espressiva e la lingua dell'uso) e lo scritto per quella intellettuale.
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Informazioni generali
La letteratura latina è costituita dalle opere, in poesia e in prosa, degli scrittori di tutti i paesi soggiogati e vinti dai Romani, dall’Italia – dove erano Osci, Umbri, Celti, Etruschi e Greci - fino alle Gallie, alla Spagna, all’Africa e alle colonie del Medio Oriente.
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