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La poesia eroicomica, cioè un misto di elementi eroici e comici, fu il risultato di una pretesa dei secentisti: quello di inventare un nuovo genere di poesia, nel quale si cimentarono diversi autori.
Tra questi, sono da ricordare:
Francesco Bracciolini, che scrisse lo Scherno degli dei e Alessandro Tassoni, autore del poema La Secchia rapita: è questa una allegra satira (nè epica, nè comica), in 12 canti, che, sullo sfondo di una inutile ed irrisolta guerra tra Bolognesi e Modenesi per il furto di una secchia di poco valore, illustra fatti e persone senza alcun criterio cronologico.
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