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Francesco Petrarca nacque ad Arezzo da Ser Petracco, un notaio esule da Firenze perchè faceva parte della fazione dei Bianchi. Seguì la sua famiglia in Provenza, a Carpentras vicino ad Avignone. Fu mandato a studiare legge a Montpellier e a Bologna.
Quando finì gli studi si dedicò però completamente alla sua passione per la letteratura. Strinse molte amicizie importanti per l'epoca, lavorò alla corte del cardinale Giovanni Colonna, di Giovanni Visconti e fu anche ambasciatore del Papa a Napoli.
Viaggiò molto in Francia, in Germania, in Fiandra e a Roma, dove fu incoronato poeta in Campidoglio l'8 aprile del 1341. Nel 1327 incontrò per la prima volta Laura, probabilmente Laura De Noves, musa ispiratrice di tutte le sue opere. Ella incarnava l'ideale di donna del suo tempo, al di sopra di ogni pensiero terreno, madonna più che donna, da adorare più che amare, poichè attraverso la donna l'uomo avrebbe potuto avvicinarsi a Dio.
Tutto questo lo si trova nella sua opera più famosa: il Canzoniere, una raccolta di 366 sonetti e poesie proprio in onore di Laura e che riassume l'intera filosofia petrarchesca sulla passione e l'amore umano.
Scrisse inoltre diversi poemi, sia storici che letterari, in latino e in volgare fino alla sua morte avvenuta ad Arquà sui Colli Euganei.
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