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è l'organo di espressione democratica e di controllo politico delle Comunità europee, partecipa al processo di adozione degli atti comunitari, esercita la funzione legislativa congiuntamente con il Consiglio e condivide con quest’organismo anche il potere di adottare il bilancio della Comunità. E' anche l'organo di controllo democratico della Comunità: approva la designazione del Presidente della Commissione e dispone del potere di revocare la Commissione, adottando una mozione di censura a maggioranza di due terzi.
Eletto a suffragio universale dal giugno 1979, è formato oggi da 626 deputati, eletti ogni cinque anni: 99 deputati provengono dalla Germania, 87 ciascuno dalla Francia, dall'Italia e dalla Gran Bretagna, 64 dalla Spagna, 31 dai Paesi Bassi, 25 ciascuno dal Belgio, dalla Grecia e dal Portogallo), 22 dalla Svezia, 21 dall'Austria, 16 ciascuno dalla Danimarca e dalla Finlandia, 15 dall'Irlanda e 6 dal Lussemburgo. Nella prospettiva dell'ampliamento il numero di seggi è stato limitato dal trattato di Amsterdam a 700.
Le sessioni plenarie del Parlamento si svolgono, di norma, a Strasburgo. I gruppi politici e le 20 commissioni parlamentari, che preparano i lavori delle sedute plenarie si riuniscono di norma a Bruxelles, mentre il Segretariato generale ha sede a Lussemburgo.
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con sede a Lussemburgo, è composta di 15 giudici, assistiti da 9 avvocati generali, nominati di concerto dagli Stati membri per un mandato, rinnovabile, di 6 anni e la cui indipendenza è garantita. Il ruolo della Corte è quello di garantire il rispetto del diritto nell'interpretazione e nell'applicazione dei trattati. A questo fine, essa può constatare l'inadempienza di uno Stato membro a uno degli obblighi che gli incombono in virtù dei trattati, controllare la legalità degli atti delle istituzioni che siano stati dinanzi ad essa impugnati (ricorso per annullamento) e infine constatare l'inadempienza all'obbligo di deliberare, in violazione dei trattati, da parte del Parlamento europeo, del Consiglio o della Commissione.
La Corte di giustizia è anche la sola istanza competente per pronunciarsi, su richiesta delle giurisdizioni nazionali, sull'interpretazione dei trattati o sulla validità e sull'interpretazione degli atti adottati dalle istituzioni.
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è uno degli organi chiave del sistema istituzionale comunitario. In seguito al trattato di fusione degli esecutivi entrato in vigore il 1 luglio 1967, la Commissione è l'organismo comune alle tre Comunità Europee: la CECA, la CEE, e l'EURATOM. Composta dal 5 gennaio 1995 da 20 membri (due membri per la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, l'Italia e la Spagna e un membro per ciascuno degli altri paesi) nominati di concerto per 5 anni dagli Stati membri, la Commissione è soggetta ad un duplice voto d'investitura del Parlamento.La Commissione gode di una grande indipendenza nell'esercizio delle sue funzioni; incarna l'interesse comunitario e non deve sottomettersi ad alcuna ingiunzione da parte dell'uno o dell'altro Stato membro. Custode dei trattati, vigila sull'applicazione dei regolamenti e delle direttive adottate dal Consiglio e dal Consiglio e Parlamento e può adire la Corte di giustizia per far osservare il diritto comunitario.
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è l'istituzione decisionale principale dell'Unione. Esso riunisce i ministri dei paesi membri a seconda dei problemi iscritti all'ordine del giorno; rappresenta gli Stati membri, adotta gli atti giuridici comunitari (i regolamenti, le direttive e le decisioni) e dispone di un potere quasi legislativo che condivide con il Parlamento europeo. Insieme a quest'ultimo, esercita anche il potere di bilancio. Infine il Consiglio adotta gli accordi internazionali negoziati preliminarmente dalla Commissione.
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creata dal trattato del 22 luglio 1975, ha 15 membri, eletti di comune accordo per 6 dagli Stati membri previa consultazione del Parlamento europeo. Essa verifica la legalità e la regolarità delle entrate e delle spese della Comunità, nonché la sua corretta gestione finanziaria. La sua azione globale si concreta nella presentazione di una relazione annuale, realizzata dopo la chiusura di ciascun esercizio. Il trattato sull'Unione europea firmato a Maastricht nel 1992 eleva la Corte dei conti al rango di quinta istituzione della Comunità.
Il trattato di Amsterdam le riconosce il diritto di adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative ed estende il suo potere di controllo ai fondi comunitari gestiti da organismi esterni.
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