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La direttiva Europea 89/106/CEE recepita in Italia con il Dpr 246/93 ha l'obiettivo di assicurare la libera circolazione dei prodotti da costruzione per il superamento di qualsiasi barriera protezionistica nazionale nei paesi della Comunità Europea inoltre si basa su sei grandi linee di comportamento:
1. Resistenza meccanica e stabilità
2. Sicurezza in caso d'incendio
3. Igiene salute, ambiente
4. Protezione acustica
5. Risparmio energetico ed isolamento termico
Questa direttiva comunitaria è rappresentata dalla marcatura CE
La marcatura CE è già conosciuta perché presente sugli elettrodomestici, sui computer, sui giochi etc. La sigla CE ( comunità europea) è apposta dal fabbricante del prodotto ed attesta la conformità del prodotto stesso alle direttive europee es. Direttiva macchine, Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica, Direttiva prodotti da costruzione.
Col tempo sarà obbligatoria per tutti i prodotti.
La Comunità Europea ha voluto, con questa marcatura, garantire 375 milioni di abitanti circa una affidabilità minima del prodotto (le sei grandi linee della direttiva 89/106/CEE)
Dal 1993 (data di recepimento della direttiva 89/106/CEE) l'espressione marchio CE non esiste più ed è stata sostituita con MARCATURA CE. Infatti non si tratta di un elemento distintivo dei prodotti industriali o commerciali bensì di un elemento uniformatore e quindi non può essere confuso con qualcosa che tende a distinguersi, ad identificarsi. Da qui la decisione del legislatore di utilizzare l'espressione marcatura CE piuttosto che marchio CE.
La direttiva prodotti da costruzione (89/106/CEE) rinvia a dei testi tecnici di attuazione che condizionano la messa sul mercato di un prodotto.
Questi testi sono le norme armonizzate e rappresentano un lungo lavoro collettivo che permette di migliorare l'affidabilità di un prodotto, la qualità e la prevenzione dei rischi legati al suo utilizzo.
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